di Paolo Grassi • Rendiamo disponibile questo scritto del 2006 di Paolo Grassi che analizza la sconfitta della lotta alla Fiat del 1980. Quella sconfitta segnò un punto di svolta nella storia dell movimento operaio italiano.

Leggi tutto: Fiat 1980: una lotta da non dimenticare

di Antonio Erpice • Da diversi anni il brigantaggio meridionale è al centro di un interesse crescente. Decine e decine di libri, articoli e siti web vengono di continuo pubblicati con l'ambizione di spiegare il reale corso degli eventi del periodo risorgimentale. Parte importante di questo materiale non aggiunge nulla alle tradizionali tesi a difesa del Regno delle Due Sicilie, ma alla base della loro diffusione vi è il senso di indignazione che provoca il tributo pagato dai meridionali nel processo di unificazione nazionale, a partire dal sangue versato nella cosiddetta guerra al brigantaggio.

Leggi tutto: Quando c'erano i briganti. Ascesa e repressione del brigantaggio post-unitario (1860-1870)

di Claudio Bellotti • Ripubblichiamo un articolo scritto in occasione del ventennale dell'uccisione di Aldo Moro e che ha il merito di sviluppare i punti fondamentali della nostra analisi sulla stagione della cosiddetta "lotta armata" negli anni settanta.

Leggi tutto: Italia 1970-80: l’illusione terroristica

di Francesco Giliani • Quando il 25 luglio 1943 re Vittorio Emanuele III revocò l’incarico di primo ministro a Mussolini il regime fascista cadde come un castello di carte. Come temuto dai membri più lungimiranti della classe dominante, la caduta del fascismo scatenò un’enorme offensiva operaia. Il governo rispose con la violenza. Nei 45 giorni che trascorsero prima dell’armistizio con gli Alleati si contarono almeno 93 morti e 536 feriti. Vi furono inoltre 35mila arresti per ragioni politiche e circa 3.500 condanne. Ogni militante del movimento operaio deve cercare di trarre insegnamento da quegli avvenimenti. Quali forze sociali rovesciarono Mussolini? Quali sostennero Badoglio? Era possibile una rivoluzione socialista? Quale fu la politica del Pci e delle principali tendenze del movimento operaio?

Leggi tutto: 1943. L’Italia tra guerra e rivoluzione

Ripubblichiamo questo articolo scritto nel 2011 da Serena Capodicasa e Paolo Grassi sui movimenti autoconvocati negli anni ’80 e ’90 • E' soprattutto nei periodi di acuta crisi economica come quello che stiamo attraversando, che si manifesta l’inadeguatezza sindacale nel contrastare gli attacchi di governi e padroni. La storia del movimento operaio è ricca di esperienze in cui i lavoratori hanno dovuto sopperire all’immobilismo dei dirigenti, prendendo l’iniziativa della lotta autorganizzandosi e senza aspettare che fossero le direzioni a “dare il là”. I movimenti autoconvocati nel 1984 e 1992-93 sono degli esempi di questo: movimenti che hanno fatto saltare il tappo imposto da apparati burocratici pachidermici, sollecitando un dibattito all’interno dei sindacati sulle forme di rappresentanza e di controllo dal basso delle mobilitazioni.

Leggi tutto: Crisi, sindacato e protagonismo operaio

di Fernando D'Alessandro • Tra il 22 e il 24 settembre del 1977 la sinistra extraparlamentare convocò a Bologna, per sfidare il PCI laddove era più forte, un convegno contro la repressione. Centomila giovani accorsero da tutta Italia verso il capoluogo emiliano, per quello che ha rappresentato con ogni probabilità l'ultimo atto del movimento del '77. In questo articolo ci proponiamo di analizzare non solo i tratti essenziali di quel movimento, ma anche di inserirli nel contesto della lotta di classe di quegli anni.

Leggi tutto: 1977: un anno di svolta per il movimento operaio e giovanile

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